Conservativa e laser

Un po’ di storia.

La terapia conservativa consiste nel restaurare i denti cariati o rotti per traumi, mediante otturazioni che possono essere fatte di amalgama, in composito o mediante intarsi in ceramica. L’otturazione in amalgama è la prima nata con l’odontoiatria, è formata dal 54% di mercurio liquido e 46% di polvere d’argento, ha il pregio di essere molto robusta e, fino a non molto tempo fa, considerata anche innocua. Con il tempo il mondo scientifico si è poi diviso. Da un lato c’è chi sostiene che non vi siano le evidenze scientifiche per ritenere pericolose queste otturazioni, dall’altro c’è chi ne asserisce la grande pericolosità per la presenza del mercurio.

Il mercurio è senza dubbio il veleno più neurotossico che si conosca, ma l’equivoco è nato dal fatto che si pensava che quest’ultimo rimanesse inglobato nell’amalgama, mentre si è visto che, come per tutti i metalli, esiste anche per il mercurio un processo di ossidazione per cui ioni metallici nel tempo si disseminano nell’organismo. E’ stato anche osservato che, dopo qualche anno, la quantità di mercurio presente nell’otturazione diminuisce in misura variabile da soggetto a soggetto. Per fare alcuni esempi, noi sappiamo che la presenza in bocca di corone in oroceramica insieme ad otturazioni in amalgama provoca un passaggio di correnti elettriche, una elettrolisi, che produce alterazioni nella saliva capaci di aumentare la disseminazione del mercurio nell’organismo. E’ anche noto che queste otturazioni in amalgama possono diventare aree di disturbo sui meridiani dell’agopuntura che partono dai denti e possono quindi causare patologie a distanza lungo il loro percorso generando problemi e patologie che apparentemente nessuno metterebbe in relazione con i denti.

Un recente studio di un ricercatore del CNR di Bologna che si occupa dell’azione delle onde elettromagnetiche sui semi per agricoltura ha confrontato il grado di ossidazione di un medesimo pezzetto di amalgama posto in una bocca in condizioni normali e in prossimità di un campo elettromagnetico. Il risultato è che nel secondo caso il grado di ossidazione arriva ad aumentare di ben 40 volte. Questo fatto ottant’anni fa, quando fu messa a punto questo tipo di otturazione, non rappresentava certo un problema, ma oggi l’uomo vive in un ambiente ben diverso, basti pensare al campo elettromagnetico che si genera parlando al cellulare e tenendo quest’ultimo in prossimità di vecchie otturazioni in amalgama. Per non parlare di professioni in cui l’uomo di oggi lavora come in una enorme gabbia di Faraday. Tutto è cambiato intorno a noi. Ora, da poco tempo anche la comunità scientifica di Bruxelles ha deciso che le otturazioni in amalgama non possono essere più eseguite e speriamo che questo venga recepito da tutti.

Dal 1992 utilizziamo materiali inerti e biocompatibili ed in ultimo anche più estetici come resine composite o intarsi in ceramica. Da allora abbiamo cominciato a rimuovere amalgame con mercurio già esistenti con un protocollo ben preciso e collaudato da anni di esperienza.

LASER

Nello Studio è presente la tecnologia laser che utilizza le proprietà del  raggio laser al “ND:YAG” di tagliare, coagulare, vaporizzare i tessuti infiammati e dare uno stimolo rigenerativo ai tessuti malati.

Il raggio laser permette di eseguire numerosi interventi di microchirurgia come frenulectomie, o isolamenti di denti inclusi, piccole gengivectomie e tasche gengivali profonde interdentali in maniera atraumatica, con poco sanguinamento, e guarigioni più veloci.

Sfruttando la capacità del laser di fondere i prismi dello smalto, si possono curare piccole carie superficiali senza utilizzare la turbina e agire sulla sensibilità dentinale quando questa è troppo fastidiosa e non più curabile con gli appositi desensibilizzanti.

Dott. Amdeo Cellai